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Calcolo IRES – Imposta sul Reddito delle Società

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Calcolo IRES – Imposta sul Reddito delle Società

  • Stima rapidamente il carico fiscale della tua società inserendo il reddito imponibile nello strumento qui sopra: l'IRES imposta società è calcolata in pochi secondi.
  • L'aliquota ordinaria vigente si applica al reddito netto dopo le variazioni in aumento e in diminuzione previste dal TUIR.
  • Le deduzioni, le perdite pregresse e le agevolazioni fiscali riducono la base imponibile prima del calcolo.
  • Il risultato è indicativo: per la dichiarazione ufficiale è sempre necessario il supporto di un commercialista abilitato.
  • Questo calcolatore è aggiornato alle disposizioni fiscali applicabili nel 2026 e tiene conto dei principi generali del reddito d'impresa.

Cos'è l'IRES e chi è tenuto a pagarla

L'Imposta sul Reddito delle Società, meglio nota come IRES imposta società, è il tributo diretto che colpisce il reddito prodotto dai soggetti passivi indicati nell'articolo 73 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Sono obbligati al versamento:

  • Società di capitali (S.p.A., S.r.l., S.a.p.a.) residenti in Italia, principali destinatarie dell'IRES imposta società
  • Enti commerciali residenti che esercitano attività d'impresa in via principale
  • Enti non commerciali residenti, limitatamente ai redditi di natura commerciale
  • Soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia o con redditi di fonte italiana

Le società di persone (S.n.c., S.a.s.) e le ditte individuali non rientrano nel perimetro dell'IRES imposta società: i loro redditi confluiscono direttamente nella dichiarazione dei soci o del titolare e sono soggetti a IRPEF.

Come funziona il calcolo: dalla base imponibile all'imposta dovuta

1. Determinare il reddito imponibile

Il punto di partenza è il risultato civilistico (utile o perdita) risultante dal conto economico, base su cui si calcola l'IRES imposta società. Su questo importo si applicano le cosiddette variazioni fiscali:

Tipo di variazioneEffetto sulla base imponibile
Variazioni in aumentoCosti indeducibili, ricavi non contabilizzati
Variazioni in diminuzioneProventi esenti, dividendi parzialmente esclusi

Tra le voci più frequenti che generano variazioni in aumento troviamo:

  • Ammortamenti eccedenti i limiti fiscali
  • Spese di rappresentanza oltre la soglia deducibile
  • Interessi passivi che superano il 30% del ROL (Risultato Operativo Lordo)
  • Svalutazioni di crediti non ancora realizzate secondo i criteri fiscali

2. Applicare le perdite pregresse

Le perdite fiscali maturate in esercizi precedenti possono essere portate in deduzione dal reddito imponibile, nel rispetto dei limiti di legge vigenti. In linea generale, la normativa consente di utilizzare le perdite in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun periodo d'imposta, senza limiti temporali per le perdite generate a partire da un certo esercizio (verificare la disciplina aggiornata con il proprio consulente).

3. Calcolare l'imposta lorda

Una volta determinata la base imponibile netta, si moltiplica per l'aliquota IRES applicabile. L'aliquota ordinaria è attualmente fissata per legge; lo strumento la applica automaticamente al valore inserito. Per le imprese che soddisfano determinati requisiti (ad esempio in materia di reinvestimento degli utili e incremento occupazionale), possono essere previste aliquote ridotte: verificare sempre la normativa vigente o consultare un professionista.

4. Detrarre i crediti d'imposta

Dall'imposta lorda si sottraggono eventuali crediti d'imposta spettanti, tra cui:

  • Credito per imposte pagate all'estero (art. 165 TUIR)
  • Crediti da agevolazioni per ricerca e sviluppo, transizione digitale e green
  • Crediti derivanti da consolidato fiscale nazionale o mondiale

5. Determinare l'imposta netta e gli acconti

L'imposta netta è quanto la società deve versare a titolo definitivo per il periodo d'imposta. A questa si aggiungono gli acconti IRES dovuti nell'anno successivo, calcolati con il metodo storico (percentuale dell'imposta dell'anno precedente) o con il metodo previsionale (stima del reddito atteso).

Schema riassuntivo del calcolo

Utile/Perdita civilistica
± Variazioni fiscali in aumento/diminuzione
= Reddito imponibile lordo
− Perdite pregresse (nei limiti di legge)
= Base imponibile netta
× Aliquota IRES vigente
= Imposta lorda
− Crediti d'imposta

= IRES netta dovuta

Soggetti esclusi e regimi speciali

Non tutti i soggetti societari seguono le regole ordinarie. Esistono regimi particolari che modificano la base imponibile o l'aliquota:

Consolidato fiscale nazionale

Le società appartenenti a un gruppo possono optare per la tassazione di gruppo, sommando redditi e perdite delle singole entità. Questo meccanismo consente di compensare le perdite di una controllata con gli utili di un'altra, riducendo il carico fiscale complessivo.

Trasparenza fiscale

Le società di capitali a ristretta base proprietaria possono optare per la trasparenza fiscale: il reddito viene imputato direttamente ai soci in proporzione alla partecipazione, evitando la doppia imposizione economica.

Enti non commerciali

Per gli enti che non svolgono attività commerciale in via principale, la base imponibile è determinata sommando le diverse categorie di reddito (fondiari, di capitale, d'impresa, diversi) secondo regole specifiche.

Società non residenti

I soggetti non residenti sono tassati solo sui redditi prodotti nel territorio italiano. La stabile organizzazione è tassata come un soggetto autonomo residente.

Deducibilità degli interessi passivi e regola del ROL

Una delle variazioni fiscali più rilevanti per le imprese di medie e grandi dimensioni riguarda gli interessi passivi. La normativa italiana, in recepimento delle direttive ATAD, prevede che gli interessi passivi netti siano deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi e, per l'eccedenza, nel limite del 30% del ROL fiscale. La quota non dedotta nell'esercizio può essere riportata agli esercizi successivi senza limiti di tempo.

Dividendi e partecipation exemption (PEX)

I dividendi ricevuti da società partecipate sono esclusi dalla formazione del reddito imponibile per una percentuale significativa (verificare la percentuale aggiornata nella normativa vigente), a condizione che la partecipata non sia residente in un Paese a fiscalità privilegiata. Analogamente, le plusvalenze da cessione di partecipazioni possono beneficiare del regime di esenzione parziale (PEX) se rispettano i requisiti di legge (holding period, classificazione in bilancio, residenza e commercialità della partecipata).

Acconti IRES: metodo storico e previsionale

Le società sono tenute a versare acconti durante l'anno d'imposta. I due metodi principali sono:

MetodoCome si calcolaQuando conviene
StoricoPercentuale dell'imposta del periodo precedenteQuando il reddito atteso è simile o superiore
PrevisionaleStima dell'imposta del periodo in corsoQuando il reddito atteso è significativamente inferiore

Il mancato o insufficiente versamento degli acconti comporta l'applicazione di sanzioni e interessi. Per stimare correttamente gli importi, è utile affiancare questo strumento a un calcolo del ravvedimento operoso nel caso in cui si voglia regolarizzare eventuali omissioni pregresse.

Differenza tra IRES e IRAP

Molte imprese confondono i due tributi. Ecco le differenze principali:

CaratteristicaIRESIRAP
Soggetto passivoSocietà e entiImprese, professionisti, PA
Base imponibileReddito netto fiscaleValore della produzione netta
AliquotaFissata dalla legge stataleAliquota base + variazioni regionali
Deducibilità costi lavoroSì, in linea generaleParziale o nulla (regole specifiche)
Gestione perditeRiporto illimitato (80%)Non previsto

L'IRAP è un tributo regionale che colpisce il valore aggiunto prodotto, indipendentemente dalla redditività dell'impresa: anche una società in perdita può essere soggetta a IRAP se genera valore della produzione positivo.

Come usare questo calcolatore nel modo corretto

Lo strumento richiede in input il reddito imponibile già rettificato dalle variazioni fiscali. Se si inserisce direttamente l'utile civilistico senza applicare le variazioni, il risultato sarà approssimativo e non utilizzabile ai fini dichiarativi.

Passaggi consigliati:

  1. Partire dall'utile ante imposte del conto economico

  2. Aggiungere le variazioni in aumento (costi indeducibili, ecc.)

  3. Sottrarre le variazioni in diminuzione (proventi esenti, ecc.)

  4. Dedurre le perdite pregresse nei limiti consentiti

  5. Inserire il valore risultante nel campo "Reddito imponibile"

  6. Leggere l'imposta stimata e confrontarla con i versamenti già effettuati

Il risultato fornito dalla piattaforma ha esclusivamente valore orientativo e non sostituisce la consulenza di un dottore commercialista o di un esperto fiscale abilitato.

Scadenze fiscali principali per le società

Le date chiave del calendario fiscale societario variano in funzione della data di chiusura dell'esercizio. Per le società con esercizio coincidente con l'anno solare (chiusura al 31 dicembre), le scadenze ordinarie riguardano:

  • Versamento del saldo dell'imposta relativa all'esercizio precedente
  • Primo acconto (giugno/luglio, salvo proroghe)
  • Secondo acconto (novembre)
  • Presentazione della dichiarazione (modello Redditi SC) entro i termini stabiliti dall'Agenzia delle Entrate

Le scadenze esatte possono subire variazioni per effetto di proroghe ministeriali: è sempre opportuno verificare il calendario ufficiale dell'Agenzia delle Entrate o affidarsi a un professionista per la gestione puntuale degli adempimenti.

Agevolazioni e incentivi che riducono il carico fiscale

Il legislatore italiano ha introdotto nel tempo diverse misure che incidono sulla determinazione dell'imposta:

  • Super/Iper ammortamento e Transizione 5.0: maggiorazioni della deduzione per investimenti in beni strumentali qualificati
  • Credito d'imposta R&S e innovazione: riduzione diretta dell'imposta per spese in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica
  • Patent Box: regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall'utilizzo di beni immateriali qualificati
  • ACE (Aiuto alla Crescita Economica): deduzione figurativa sul capitale proprio incrementale (verificare lo stato attuale dell'agevolazione)
  • ZES e zone agevolate: crediti d'imposta per investimenti in aree geografiche specifiche

Ogni agevolazione ha requisiti, limiti e modalità di fruizione propri: la loro corretta applicazione richiede un'analisi specifica della situazione aziendale.

Domande frequenti

Cos'è l'IRES e chi è obbligato a pagarla?

L'IRES (Imposta sul Reddito delle Società) è un'imposta diretta che colpisce il reddito prodotto dai soggetti collettivi residenti in Italia, come società di capitali, enti commerciali e non commerciali. Sono obbligati al pagamento anche le società ed enti non residenti che producono redditi nel territorio italiano. L'imposta si applica sul reddito complessivo netto determinato secondo le regole del TUIR.

Qual è l'aliquota IRES attualmente in vigore?

L'aliquota ordinaria IRES è stabilita dalla normativa fiscale vigente e può essere soggetta a modifiche con le leggi di bilancio annuali. Per conoscere l'aliquota aggiornata applicabile al proprio esercizio fiscale, è sempre consigliabile consultare le disposizioni normative in vigore o un commercialista. Il calcolatore utilizza le aliquote applicabili secondo la normativa corrente.

Come si calcola la base imponibile IRES?

La base imponibile IRES si ottiene partendo dall'utile civilistico risultante dal conto economico e apportando le variazioni in aumento e in diminuzione previste dalla normativa fiscale. Tra le principali variazioni rientrano le riprese fiscali su ammortamenti, accantonamenti non deducibili e proventi esenti. Il risultato finale rappresenta il reddito imponibile su cui applicare l'aliquota d'imposta.

Quali sono le principali deduzioni e detrazioni ammesse ai fini IRES?

La normativa fiscale prevede diverse deduzioni che riducono la base imponibile, tra cui gli interessi passivi nei limiti di legge, le perdite fiscali pregresse riportabili e alcune agevolazioni per investimenti in ricerca e sviluppo. È inoltre possibile beneficiare di crediti d'imposta che riducono direttamente l'IRES lorda dovuta. L'entità e le condizioni di queste agevolazioni variano in base alle disposizioni vigenti nell'esercizio di riferimento.

Quando devono essere versati gli acconti IRES?

Gli acconti IRES vengono generalmente versati in due rate nel corso dell'anno fiscale, con scadenze stabilite annualmente dall'Agenzia delle Entrate. La prima rata è solitamente dovuta entro giugno, mentre la seconda entità entro novembre, salvo proroghe disposte per legge. Il calcolo degli acconti può avvenire con il metodo storico o con il metodo previsionale, a scelta del contribuente.

Cosa si intende per IRES ridotta per enti non commerciali?

Gli enti non commerciali, come associazioni e fondazioni che non svolgono attività d'impresa in via prevalente, possono essere soggetti a regole di tassazione differenziate rispetto alle società di capitali. La normativa prevede specifiche modalità di determinazione del reddito imponibile per questi soggetti, con possibili agevolazioni sulle attività istituzionali. È fondamentale verificare la propria qualificazione fiscale per applicare correttamente le disposizioni di legge vigenti.

Come si compila la dichiarazione dei redditi ai fini IRES?

La dichiarazione IRES viene presentata tramite il modello Redditi SC (Società di Capitali) o il modello Redditi ENC (Enti Non Commerciali), a seconda della natura del soggetto dichiarante. La presentazione avviene in via telematica entro i termini stabiliti dall'Agenzia delle Entrate, generalmente entro il nono mese successivo alla chiusura dell'esercizio. Una corretta compilazione richiede la riconciliazione tra il risultato civilistico e quello fiscale attraverso il quadro RF.

Quali sono le sanzioni previste in caso di omesso o tardivo versamento dell'IRES?

In caso di omesso o tardivo versamento dell'IRES, il contribuente è soggetto a sanzioni amministrative calcolate in percentuale sull'importo non versato, oltre agli interessi di mora maturati. È possibile ridurre le sanzioni ricorrendo all'istituto del ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione con penalità ridotte in base alla tempestività dell'intervento. Le aliquote sanzionatorie e le modalità di ravvedimento sono disciplinate dalle disposizioni normative vigenti.

Quali deduzioni riducono la base imponibile IRES?

Le deduzioni più rilevanti includono gli ammortamenti fiscalmente riconosciuti, le svalutazioni crediti nei limiti di legge, i canoni di leasing e le spese di ricerca e sviluppo agevolate. Alcune voci, come le spese di rappresentanza, sono deducibili solo parzialmente secondo le percentuali stabilite dalla normativa vigente. È fondamentale riconciliare il risultato civilistico con le variazioni in aumento e in diminuzione previste dal TUIR.

Come funziona il riporto delle perdite fiscali ai fini IRES?

Le perdite fiscali maturate in un periodo d'imposta possono essere riportate in avanti senza limiti di tempo, ma sono utilizzabili in misura non superiore all'80% del reddito imponibile di ciascun esercizio successivo. Fanno eccezione le perdite dei primi tre periodi d'imposta dalla costituzione, riportabili integralmente se relative a una nuova attività produttiva. Questa disciplina consente di attenuare il carico fiscale negli anni di ripresa dopo fasi di difficoltà economica.

Cos'è l'ACE e come influisce sul calcolo IRES?

L'ACE (Aiuto alla Crescita Economica) è un incentivo che consente di dedurre dal reddito imponibile IRES un rendimento nozionale calcolato sugli incrementi di patrimonio netto. L'obiettivo è favorire la capitalizzazione delle imprese rispetto al ricorso al debito, riducendo la base imponibile in proporzione agli apporti di capitale e agli utili reinvestiti. La misura del rendimento nozionale applicabile è aggiornata periodicamente con decreto ministeriale.

Quando si applica l'addizionale IRES per le società energetiche?

La normativa italiana ha introdotto in alcuni periodi un'addizionale IRES a carico di società operanti nei settori dell'energia, del petrolio e del gas, con aliquote aggiuntive rispetto a quella ordinaria. I presupposti soggettivi e oggettivi, nonché le aliquote specifiche, variano in base alle disposizioni di legge vigenti al momento della dichiarazione. Le imprese interessate devono verificare la propria inclusione nell'ambito applicativo consultando la normativa aggiornata o un consulente fiscale.

Come si calcola l'acconto IRES e quando va versato?

L'acconto IRES si versa in due rate: la prima, pari al 40% dell'acconto complessivo dovuto, entro il sesto mese successivo alla chiusura dell'esercizio, e la seconda, pari al restante 60%, entro l'undicesimo mese. Il calcolo può avvenire con il metodo storico, basato sull'imposta del periodo precedente, oppure con il metodo previsionale, se si stima un'imposta inferiore. Scegliere il metodo più conveniente richiede un'attenta proiezione del reddito dell'esercizio in corso.

Quali sono le principali differenze tra IRES e IRPEF per i redditi d'impresa?

L'IRES si applica esclusivamente ai soggetti collettivi come società di capitali ed enti, mentre l'IRPEF colpisce le persone fisiche, inclusi i titolari di ditte individuali e i soci di società di persone. L'aliquota IRES è proporzionale e unica, mentre l'IRPEF è progressiva per scaglioni di reddito. La scelta della forma giuridica incide quindi in modo significativo sul carico fiscale complessivo dell'attività imprenditoriale.

È possibile compensare il credito IRES con altri tributi?

Sì, l'eventuale credito IRES risultante dalla dichiarazione dei redditi può essere utilizzato in compensazione orizzontale con altri tributi e contributi tramite il modello F24, nei limiti annui stabiliti dalla normativa vigente. In alternativa, il contribuente può richiederne il rimborso, sebbene i tempi di erogazione siano generalmente più lunghi rispetto alla compensazione. Per importi superiori a determinate soglie è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazione da parte di un professionista abilitato.